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STRADE DELLA ROMA PAPALE

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Chiesa di San Lorenzo in Damaso - Lapidi

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Piazza_della_Cancelleria-Chiesa_di_S_Lorenzo_in_Damaso-Lapide_ medievale

Chiesa di San Lorenzo in Damaso
Lapide del canonico Luca - 1421

La lapide del canonico Luca proviene dall’antica chiesa di San Lorenzo e Damaso che era lungo via del Pellegrino. Il defunto giacente in vesti religiose, con la testa su un cuscino con nappa con ai lati due stemmi, il tutto racchiuso entro una cornice rilevata e iscritta in gotico.

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Piazza_della_Cancelleria-Chiesa_di_S_Lorenzo_in_Damaso-Monumendo_di_Giuliano_Gallo-1488

Chiesa di San Lorenzo in Damaso
Monumendo a Giuliano Gallo - 1488

Giuliano Gallo (c.1436-1488), esponente della nobiltà romana di censo, apparteneva alla ricca classe dei “bovattieri” (grandi proprietari terrieri e mercanti di bestiame) e dei banchieri del rione Parione. Fu Priore dei Caporioni nel 1476 e Conservatore di Roma nel 1481.
(Segue sotto l’ingrandimento...)

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Piazza_della_Cancelleria-Chiesa_di_S_Lorenzo_in_Damaso-Monumento_al_card_Ludovico_Paladino-1505

Chiesa di San Lorenzo in Damaso
Monumento al cardinale
Ludovico Scarampi Mezzarota - 1505

Il monumento funebre di Ludovico Scarampi Mezzarota (1401-1465) fu trasportato dall’antica chiesa di San Lorenzo in Damaso alla nuova, intorno al 1485, quando l’antica fu demolita per costruire la nuova Cancelleria e la nuova chiesa così come la vediamo oggi.
(Segue sotto l’ingrandimento...)

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Piazza_della_Cancelleria-Chiesa_di_S_Lorenzo_in_Damaso-Lapide_Annibal_Caro-1566

Chiesa di San Lorenzo in Damaso
Lapide di Annibal Caro - 1566

Opera attribuita a Giovanni Antonio Dosio (1533-1611).

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Piazza_della_Cancelleria-Chiesa_di_S_Lorenzo_in_Damaso-Lapide_di_Tullio_Siciolanti-1572

Chiesa di San Lorenzo in Damaso
Lapide di Tullio Siciolanti - 1572

Tullio Siciolante (1552-1572) da Sermoneta, figlio di Girolamo (1521-1580), anch’egli pittore manierista, e di Lucrezia Stefanelli, morì a soli 20 anni, probabilmente di malaria, mentre affrescava insieme al padre il convento di S. Antonio abate in Cisterna di Latina. Questi gli dedicò un monumento posto in alto del primo pilastro a destra dell’endonartece, ciò che giustificò la posizione del busto prono in avanti al fine di permettere la vista del volto del giovane. Lo stemma posizionato in basso del monumento ricorda quello dei Caetani per i quali padre e figlio operavano.

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Chiesa di San Lorenzo in Damaso
Monumento di Battista Goldi - 1575

Giovanni Battista Goldi (+1575), esponente della comunità bergamasca a Roma, originario di Ponte San Pietro, si distinse per il suo l’impegno all’interno dell’Arciconfraternita dei Bergamaschi, di cui ricoprì la carica di Guardiano. Nel suo testamento nominò l’Arciconfraternita stessa come erede universale dei suoi beni, la quale gli dedicò il monumento funebre.

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Piazza_della_Cancelleria-Chiesa_di_S_Lorenzo_in_Damaso-Lapide_di_Gregorio_XIII-1576

Chiesa di San Lorenzo in Damaso
Lapide indulgenze di Gregorio XIII - 1576

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Piazza_della_Cancelleria-Chiesa_di_S_Lorenzo_in_Damaso-Lapide_di_Scipione_Arrivabene-1591

Chiesa di San Lorenzo in Damaso
Lapide di Scipione Arrivabene - 1591

Scipione Arrivabene (1566-1591), giurista appartenente alla nobiltà di Mantova, godette della stima di Papa Urbano VII (Giovanni Battista Castagna – 1590-1590), del quale fu collaboratore e familiare. Morto qualche mese dopo la scomparsa del Pontefice, il fratello Francesco gli dedicò il monumento funebre.

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Chiesa di San Lorenzo in Damaso
Lapide di Antonio Mainardi - 1603

Antonio Mainardi (1540-1603), giurista civile e commerciale, funzionario dello Stato Pontificio, fu notaio degli Atti presso la Camera Apostolica e, nel 1557, servì come Decemviro nell’Amministrazione Capitolina. Il fratello Annibale gli dedicò il monumento funebre.

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Chiesa di San Lorenzo in Damaso
Lapide di Luca Ducci - 1611

Luca Ducci (1549 – 1611), prelato originario di Sansepolcro, fu un funzionario della Curia Romana che iniziò la sua carriera come canonico della Basilica di San Lorenzo in Damaso per divenire, nel tempo, come Abbreviatore Apostolico, collaboratore dei cardinali Ferdinando de’ Medici (1549-1609) e Alessandro Damasceni Peretti (1571-1623) nella redazione di documenti pontifici.
(Segue sotto l’ingrandimento...)

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