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La famiglia Gallo di Parione era legata alla Basilica di San Lorenzo in Damaso, dove, nel 1488, anno della morte di Giuliano, il figlio Giacomo fece completare il monumento funebre e la cappella gentilizia (la cappella Gallo, poi inglobata nella cappella del crocifisso), dotandola di altare, decorazioni e rendite perpetue. La sua eredità politica e finanziaria fu raccolta dal figlio Giacomo, il quale, tra il 1496 e il 1501, divenne il primo vero mecenate romano di Michelangelo, acquistando per il giardino del proprio palazzo il celebre Bacco, che era stato rifiutato dal cardinale Raffaele Riario (1461-1521), e garantendo per la commissione della Pietà vaticana.
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