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STRADE DELLA ROMA PAPALE

Piazza_della_Cancelleria-Chiesa_di_S_Lorenzo_in_Damaso-Monumendo_di_Giuliano_Gallo-1488

Segue testo:

La famiglia Gallo di Parione era legata alla Basilica di San Lorenzo in Damaso, dove, nel 1488, anno della morte di Giuliano, il figlio Giacomo fece completare il monumento funebre e la cappella gentilizia (la cappella Gallo, poi inglobata nella cappella del crocifisso), dotandola di altare, decorazioni e rendite perpetue. La sua eredità politica e finanziaria fu raccolta dal figlio Giacomo, il quale, tra il 1496 e il 1501, divenne il primo vero mecenate romano di Michelangelo, acquistando per il giardino del proprio palazzo il celebre Bacco, che era stato rifiutato dal cardinale Raffaele Riario (1461-1521), e garantendo per la commissione della Pietà vaticana.

IVLIANO GALLO ROMANO
OMNIBVS CIVITATIS HO-
NORIB FVNCTO QUI HOC
PIETATIS SACELLVM SVA
PEC ERECTVM ARA PICTV-
RIS PAVIMENTOQVE ORNA-
VIT ANNVOQVE PROVENTV
QVO PERPETVVS ALATVR
SACERDOS ADAVXIT
IACOBVS GALLVS
PATRI   B   M   F
VIXIT
ANN LII MENS VIII
OBIIT X SET
MCCCCLXXXVIII

A Giuliano Gallo Romano, che ha ricoperto tutti gli onori della città, il quale eresse a sue spese questa cappella di pietà, la adornò con un altare, dipinti e pavimento, e la accrebbe con una rendita annuale affinché vi fosse mantenuto in perpetuo un sacerdote. Giacomo Gallo al padre benemerito pose. Visse 52 anni e 8 mesi. Morì il 10 settembre 1488.

FORTVNA VIXI NATISQVE ET CONIUGE FELIX
AVCTAQVE ERAS BLANDO LETA NEPOTE DOMVS
ECCE FEROX NIMIVM LACHESIS MEA FILA RECIDIT
FLEBILE DELITIIS INVIDIOSA MEIS
SPES TAMEN VNA MIHI MELIOR GAVDETE RESVRGAM
ET PEREGAM SPRETO VIVERE SARCOPHAGO

Io, Fortuna, vissi felice per i figli e per lo sposo, e la casa era accresciuta e lieta per un dolce nipote. Ecco che la troppo feroce Lachesi recise i miei fili, invidiosa delle mie gioie degne di pianto. Tuttavia una sola speranza migliore mi resta: gioite, risorgerò, e continuerò a vivere disprezzando il sarcofago.

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