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STRADE DELLA ROMA PAPALE

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Piazza_del_Popolo (6)

Piazza del Popolo verso Via Ripetta

Prima della costruzione della cinta muraria di Adriano (117-138), la via Flaminia passava dritta sulla futura piazza, attorniata di numerosi monumenti funebri, alcuni dei quali pervenuti fino all’XI secolo, come quella dei Domizi Enobarbi, demolito da Pasquale II (Raniero Ranieri – 1099-1118) per dar luogo alla cappella devozionale, prima impiantazione religiosa di Santa Maria del Popolo attuale. (Segue sotto l’ingrandimento...)

Piazza_del_Popolo (7)

Piazza_del_Popolo (8)

Piazza_del_Popolo (10)

Piazza_del_Popolo (11)

Piazza_del_Popolo (13)

Piazza_del_Popolo (12)

Piazza_del_Popolo (16)

Piazza_del_Popolo-Chiesa_di_S_Maria_dei_Miracoli

Piazza_del_Popolo-Obelisco (14)

Piazza del Popolo verso
Santa Maria del Popolo

Ai lati della Porta de Popolo dall’interno della piazza si notano due edifici simmetrici, voluti dalla Consulta Straordinaria degli Stati Romani (1809-1810), durante l’occupazione francese dello Stato Pontificio (1805-1814), nel quadro della sistemazione di piazza del Popolo, progettata da Giuseppe Valadier (1762-1839).
(Segue sotto l’ingrandimento...)

Piazza del Popolo
dalla Porta Flaminia verso il Corso

Piazza del Popolo
verso il Ponte Regina Margherita

Piazza del Popolo verso il Pincio

Piazza del Popolo verso il Pincio

Piazza del Popolo
verso il Ponte Regina Margherita

Piazza del Popolo verso il Pincio

Piazza del Popolo
Chiesa di Santa Maria in Montesanto

La storia di questa chiesa e della sua gemella, Santa Maria in Montesanto, si trova nell’album dedicato a Santa Maria dei Miracoli.
La chiesa di Santa Maria in Montesanto è anche nota come “Chiesa degli Artisti”, perché, dal 1953 viene qui celebrata una Messa, detta e celebrata per gli Artisti di confessione cattolica, ogni domenica alle 12h15.
(Segue sotto l’ingrandimento...)

Piazza del Popolo
L´Obelisco di Ramsete II

L'obelisco di Ramesse II (XIII-XII secolo a.Ch.) “Sesostri datore di vita come il Sole, oro dei due orizzonti, innalzatore di edifici più stabili dei quattro sostegni del cielo”, fu portato a Roma da Ottaviano Augusto (27 a.Ch.-14 d.Ch.), dopo la sottomissione dell'Egitto, e dedicato al Sole nel Circo Massimo.
(Segue sotto l’ingrandimento...)

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