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STRADE DELLA ROMA PAPALE

Piazza_di_S_Agostino-Chiesa_omonima-Tomba_di_S_Monica-1566

IC      XC
SEPVLCHRVM VBI B MONICAE CORPVS
APVD OSTIA TIBERINA ANNIS MXL
IACVIT OB IN EO EDITA IN EIVS
TRANSLATIONE MIRACVLA EX
OBSCVRO LOCO IN ILLVSTRIOREM
TRASPONENDVM FILII PIENTISS
CVRARVNT ANNO SALVTIS
MDLXVI

Nell’anno della salvezza 1566, i suoi piissimi figli fecero trasferire il sepolcro dove la beata Monica giaceva ad Ostia Tiberina per 1040 anni dal suo luogo oscuro ad uno più illustre per gli alti miracoli che vi si erano verificati nel suo trasporto.

CORPVS S MONICAE
IN DIE DOMINICO PALMARVM AN AER CHRIST MCCCCXXXIX EX OSTIS TIBERINIS ROMAM ADVECTVM PRIMVM IN ECCLESIA
S TRYPHONIS DEPOSITVM EST OB ILLUSTRIA MIRACILA IN EIVS ASPORTATIONE PATRATA SOLEMNES DEO GRATIAS AGENTE
CONCIONE AD POPVLVM HABITA MARTINO V PONT MAX DEINDE IN AEDE S AVGUSTINI TANTAE MATRIS FILII TRANSLATVM EST
CALLISTO III PONTIFICE ET IN LIGNEA ARCA IN IPSO QVO REPERTVM FVERAT MARMORIO LOCVLO DEPOSITA CONLOCATVM
AD ARAM A MAFFEO VEGIO CONSTRVCTAM AN S MCCCCLV IV NONAS MAIAS TERTIVM IN EADEM LIGNEA ARCA E VETERI
SARCOPHAGO EDVCTA PARIETI MEDIO IN ELATIORI ALTARIS LOCO INCLVSVM EST TVMVLO PLASTICI OPERIS SVPERINSTRVCTVM
AN SAL MDLXVI POSTREMO AB IMO S R E CARDINALI VRBIS VICARIO ANTONIO MARIA ERBA ODESCALCHO RECOGNITVM
ET IN NOVA AC NOBILIORI ARCA RECONDITVM CONSIGNATVMQUE SVB ARA RECENS EDIFICATA DEPOSTVM PONTICATVS
CLEM XIII ANN III REPARATAE SALVTIS AN MDCCLX KAL SEXTILIBVS

Segue testo:

Le sue spoglie furono inumate nel cimitero extraurbano di Ostia Antica romana (dove oggi si vede l’attuale Borgo di Ostia Antica) probabilmente vicino ad una sorta di “sanctuarium martirum” che accoglieva già il corpo Sant’Aurea (III sec.). Nel IX secolo, la città di Ostia Antica fu abbandonata dopo l’incursione di pirati nord africani, nell’849, e si formò il primo nucleo del Borghetto fuori le mura romane. Nel XV secolo, il cardinale Guillaume d'Estouteville (1412-1483) iniziò a costruire un castello (completato poi da Giulio II Della Rovere - 1503-1513) ed a proteggere il Borgo dalle incursioni dei Saraceni con una cinta di mura, ad opera dell’architetto Baccio Pontelli (c. 1450-1492) che progettò, sul luogo del primitivo cimitero, anche l’attuale chiesa dedicata a Sant’Aurea che ne ospitasse il ritrovato corpo (?) e quello di Santa Monica.
La chiesa fu data ai frati Agostiniani che caldeggiarono il trasferimento del corpo di Santa Monica, madre del loro fondatore, nella loro chiesa di San Trifone a via della Scrofa.
Martino V (Oddone Colonna – 1417-1431) con Bolla del 9 aprile 1430 autorizzò la traslazione.
Sotto Callisto III (Alfonso de Borgia – 1455-1458), quando i lavori di costruzione della primitiva chiesa di Sant’Agostino (vedi piazza di Sant’Agostino – Sant’Eustachio) furono terminati (erano iniziati per intervento del vescovo di Sabina, Gerardo Bianchi nel 1296!) il corpo della Santa fu trasportato (1455) nella nuova chiesa e posto nel monumento funebre della foto, opera forse di Isaia da Pisa (XV secolo).
Dopo i lavori di ampliamento della primitiva chiesa di Sant’Agostino (1479-1483), promossi dal cardinale Guillaume d’Estouteville (1412-1483), nel 1566. il corpo di Santa Monica fu tolto da questo monumento funebre e posto nella nuova cappella dedicata alla Santa (vedi l’album Chiesa di Sant’Agostino – Interno – Cappella di Santa Monica).
Il monumento, che così rimase vuoto, si compone di un sarcofago di tipo romano, sollevato da terra di più di un metro, sul fianco del quale si trova ancora la scritta del trasporto della Santa del 1566. Sopra al sarcofago è invece l’immagine distesa di Santa Monica. Sulla parte di muro che sostiene il monumento c’è, invece, una grande lapide che spiega come da Ostia Antica il corpo della Santa sia arrivato nella chiesa di Sant’Agostino.

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