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STRADE DELLA ROMA PAPALE

Via dei Funari (R. XI – Sant’Angelo) (da piazza Campitelli a piazza Mattei)

La via prende il nome dai fabbricanti di corde stabilitisi sulle rovine del Circolo Flaminio [1] e che dettero il predicato anche alla Chiesa di S. Caterina, già nominata, in una bolla, da Celestino  III  (Giacinto Bobone Orsini - 1191-1198), nel 1192, col nome di “S. Maria de domina Rosa [2] in castro aureo” e che aveva annesso un monastero (abbadia privilegiata).

La chiesa di “Santa Maria de domina Rosa in castro aureo[3], forse del X secolo [4], e che cambiò l’appellativo in Santa Caterina dei "Funari", quando nel XII secolo i tornitori di corde si stabilirono in questa località.

Nel XIII secolo, nel bel mezzo del circo Flaminio (Teatro di Balbo), esisteva già una chiesuola dedicata a Santa Rosa di Viterbo, detta “in castro aureo”, le cui vestigia rimangono ancora entro il monastero annesso.

Vi fu quindi eretta l’altra chiesina a Santa Caterina che fu dei Funari poiché, rimanendo l’area del circo in gran parte ancora sgombra nel secolo XV,  il lungo spazio disabitato serviva ai funaioli per lavorare le loro corde. Da ciò la chiesa di Santa Caterina che era nel mezzo del circo, detta de' Funari.

Sant’Ignazio di Loyola nel 1536 ottenne quella chiesa da Paolo III (Alessandro Farnese - 1534-1549) e, restaurata, vi fondò accanto un conservatorio per l’educazione delle giovani donzelle.

Quindi il cardinale Federico Cesi (1500-1565) nel 1544 intraprese a rifabbricare la chiesa, con architettura di Giacomo della Porta (1532-1602) che venne terminata nel 1564, sotto Pio IV (Giovanni Angelo Medici - 1559-1565).
La sua facciata era considerata una delle migliori di quell’architetto, e vi si ammirano due belle colonne di paonazzetto.
Vari altri cardinali restaurarono quindi la chiesa ed ampliarono il monastero dove sono ora le monache Agostiniane.

È di fronte a questa Chiesa che giungeva l’arco Nord del “Porticus Ottaviae”.

La via dei Funari è fiancheggiata dall’immenso dado  costruito dalla famiglia Mattei, nel XVI secolo.

Molti membri della famiglia Mattei ricoprirono cariche pontificie. Gli ultimi, nel 1833, tre ecclesiastici: Mario cardinale; Nicola vescovo di Montefiascone e Lorenzo patriarca, ambedue aspiranti al cappello cardinalizio che più tardi ebbero.

Ma Pasquino frattanto pensava che:

Sa fra Mauro [5] li suoi fatti
Lascia i savi e capa i matti
E un bel giorno “in manu Dei”
Ci avrà dato tre Mattei
.

E quando il maldicente tratteggiò la figura dei papabili cardinali, nel conclave di Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti - 1846-1878), deprecandone l’elezione [6], disse del Mattei, che era Segretario di Stato per gl’Interni:

“Mattei se lo guardi, bieca
Egli è tutta fede greca
Proprio da postribolo”
.

 E, tanto per non far torto anche ai non papabili, concludeva:

“Fo silenzio dei restanti
Non v’è duopo parli avanti:
Tutto gregge ignobile”.

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[1] )            È accertato oramai che si tratta del Teatro di Balbo e non del Circo Flaminio

[2] )            La fondatrice “domina Rosa” è forse la stessa, il cui genitore nel 967 “dedit tabulam monasterio sublacensi”.

[3] )            “Castro aureo” era chiamato nel medioevo il Teatro di Balbo; cominciava “dalla piazza de’ Margani et finiva al fronte di Calcarara, abbracciando tutte le case dei Mattei et stendevansi infino alla nuova via Capitolina”. Infatti, “Castrum aureum” era un fortilizio (anno 1000 circa) costruito sul lato ricurvo occidentale del Teatro.

[4] )            Il campanile, forse adattato su una torre preesistente quadrata, si slarga poi come un cono rovesciato. Ebbe, secondo il G.G. Panciroli (XVII sec.), un insieme di campane fatto venire dalla Germania da S. Ignazio (1490-1556), quando questi ebbe la Chiesa da Paolo III (Alessandro Farnese - 1534-1549)..

[5] )            Il nome di Gregorio XVI (Mauro Alberto Cappellari - 1831-1846) da frate.

[6] )            Fu eletto il 16 giugno 1846; il possesso papale avvenne  l’8 novembre.  Pio IX ebbe 36 suffragi, su 49 votanti, ed egli, che ne era lo scrutatore, svenne quando lesse il 33°.

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Lapidi, Edicole e Chiese :

- Via dei Funari
- Piazza Lovatelli
-Via della Tribuna di Campitelli
- Via Michelangelo Caetani
- Via Cavalletti

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