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STRADE DELLA ROMA PAPALE

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Chiesa di S. Maria del Pianto - Lapidi

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Chiesa di S. Maria del Pianto
Lapide di Filippo Antonio Plodi - 1607

La maggior parte di queste modeste lapidi ci raccontano di modesti cittadini (artigiani, forse calderari) che per salvare le loro anime, attraverso messe perpetue, lasciarono una buona parte delle loro proprietà alla confraternita o alla chiesa.

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Chiesa di S. Maria del Pianto
Lapide dei coniugi Santolini - 1622

I coniugi Francesco Santolini da Fano e Maddalena si aggiungono alla lista.

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Chiesa di S. Maria del Pianto
Lapide di Luigi Zanini - 1641

Luigi Zanini, romano, a giudicare dal monumento e dal lascito di tutti i suoi beni all’Arciconfraternita di Santa Maria del Pianto, doveva appartenere all’alta burocrazia o alla ricca borghesia amministrativa della Roma papale. Lasciò la sua fortuna a condizione che…

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Chiesa di S. Maria del Pianto
Lapide di Pompeo Palmieri - 1646

Pompeo Palmieri, facoltoso farmacista romano, nel suo testamento nominò l’Arciconfraternita di Santa Maria del Pianto sua erede universale. A condizione che venissero officiate sei messe quotidiane… Il monumento è opera di Giovanni Battista Mola (1586-1665).

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Chiesa di S. Maria del Pianto
Lapide di Angelo Peretti - 1655

Angelo Peretti, benestante cittadino romano, nominò l’Arciconfraternita di Santa Maria del Pianto erede universale di tutti i suoi beni ma non dettò condizioni al lascito. Egli si affidò solo alla protezione della Vergine per la salvezza della propria anima.

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Chiesa di S. Maria del Pianto
Lapide di Giovanni Sorrega - 1667

Giovanni Sorrega, originario di Gaeta, probabilmente mercante campano immigrato a Roma, lasciò 1500 scudi per una messa quotidiana perpetua in suffragio della propria anima.

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Chiesa di S. Maria del Pianto
Lapide di Filippo Cardarelli - 1695

Filippo Cardarelli, ha fatto appendere questa lapide sulle pareti della chiesa. Si può definire la lapide una “ricevuta di pagamento” per “servizi” da rendere in perpetuo…

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Chiesa di S. Maria del Pianto
Lapide di Filippo Cardarelli - 1699

Probabilmente dopo la morte di Filippo Cardarelli, il notaio comunicò che il defunto aveva eletto la chiesa del Pianto sua erede universale con l’aggiunta di un “peso” quello di altre cinque messe mensili in perpetuo. L’Arciconfraternita grata affisse un’altra ricevuta alle pareti della chiesa.

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Chiesa di S. Maria del Pianto - Lapide della Confraternita di S Maria del Pianto - 1712

La ragione storica della lapide risiede nel conflitto per il controllo dei beni e del potere religioso tra l’Arciconfraternita e la gerarchia parrocchiale. Grazie all’immenso patrimonio accumulato con i lasciti di ricchi mercanti e professionisti, la Confraternita divenne così potente da spingere papa Paolo V, nel 1614, a concedere loro una quasi totale autonomia gestionale, sopprimendo la figura del Rettore esterno e sostituendola con un Vicario Perpetuo legato direttamente all’istituzione.
(Segue sotto l’ingrandimento...)

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Chiesa di S. Maria del Pianto
Lapide di Clemente XI - 1712

La lapide racconta che, dal 1546 al 1712, la famiglia Acciaioli, che al momento (1546) del miracolo della lacrimazione della Madonna l’aveva trasportata dalla strada in chiesa, aveva accumulato, per più di un secolo e mezzo, intorno all’immagine sacra della Madonna, una quantità di lapidi per grazie ricevute che, col tempo, si erano ridotte in pessimo stato.
(Segue sotto l’ingrandimento...)

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Chiesa di S. Maria del Pianto
Lapide di Giuseppe Santifiamme - 1760

Dal testamento dell’abate Giuseppe Santifiamme di Como, nasce un diverbio di interpretazione del testo notarile.
(Segue sotto l’ingrandimento...)

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