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STRADE DELLA ROMA PAPALE

Via de´ Balestrari (R. VII – Regola) (da piazza Capo di Ferro a piazza Campo dei Fiori)

La via prende il nome dagli artigiani che vi fabbricavano queste armi  [1].

A ridosso della casa Traverso, al n°1, v’è murata la lapide, in versi latini, dedicata a Sisto IV (Francesco Della Rovere - 1471-1484) per l’apertura della “via Florea” (nel sec. XV si chiamava così la via del Pellegrino e quindi la lapide dev’esser stata spostata).
La lapide dice: “O terra di Marte, che fino a poco fa era umida e brutta di squallido fango, di deforme incuria, ora, sotto il principato di Sisto IV, ti vai liberando di questo indegno aspetto ed ogni cosa appare mirabile nel nitido luogo. Degne lodi sono dovute a Sisto, datore di salute. Oh quanto Roma è debitrice al Sommo Pontefice”.

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[1]               A partire dal XV secolo, si insediarono in questa via gli artigiani che producevano balestre ad arco, armi potentissime, che trapassavano le armature con proiettili simili a piccole frecce, dette “Moschette”, da cui presero nome i contemporanei archibugi.

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Lapidi, Edicole e Chiese :

- Via dei Balestrari

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