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STRADE DELLA ROMA PAPALE

Vicolo del Cefalo, già  del Cefolo (R.V - Ponte) (da Lungotevere dei Sangallo a Via Giulia)

Dal palazzo del banchiere Ceoli trasformato col tempo in Cefolo.

Girolamo Ceoli, gentiluomo di Pisa, aprì un banco a Roma verso la metà  del ´500. Alla sua morte, gli succedette il figlio Tiberio che si mostrò banchiere tanto intraprendente che fu “tenuto per mercante ricchissimo”.

La sua ora venuta, si appurò che aveva lasciato la sua azienda “in tanti intrichi, onde veniva in acconcio il proverbio: fiorentino? - dammelo morto”.

Dopo 3 anni, il banco fallì ed una cronaca dice: “Questi Ceuli sono spariti e il Papa ha concesso al tesoriere la discussione dei beni” e poiché “alcuni, avendo depositato le doti delle loro mogli sopra il banco, sono stati da monsignor auditore di Camera posti in possesso del suo palazzo di strada Giulia, ma con l’obbligo di contribuire al cardinale Acquaviva 5.000 scudi sborsati da Sua Signoria Illustrissima sopra detto palazzo”. E poiché “Il cardinale Acquaviva, quando stava per partire è stato astretto dai creditori del signor Cevoli per il pagamento del palazzo, onde ha fatto esito di molte cose familiari per quietarli, anzi si è minorato da una cedola di banco non legittima; ma perché non se ne hanno intieramente li particolari, si tacciono”. Sic transit....

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Lapidi, Edicole e Chiese :

- Vicolo del Cefalo

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