p1
p1
p1
p1
p1
p1
p1
p1
p1
p1
p1
p1
p1
p1
p1
p1

.

STRADE DELLA ROMA PAPALE

Piazza_della_Minerva-Chiesa_di_S_Maria_sopra_Minerva-Lapide_di_Latino_Giovenale-1553

D.  O.  M.
LATINO IVVENALI MANNECTO PATRITIO ROMANO
QVI OB LIBERALES DISCIPLINAS ET IN REBVS AGENDIS PRVDENTIAM
SVMMOR PONTT A SECRETIS AD GALL ANGL SCOT REGES S Q VENETVM
INTERNUNTIVS XII MAGNO VSVI REIP FVIT
CONS QVINQVIES CAROLVM V AVG ROMAM VENIENTEM EXCIPIENS
VETERVM MONVMENTA SVSPICIENTEM ROMANAE VIRTVTIS ADMONVIT
GVBERNATORE VRBIS QVOD IVRA PATRIAE LESISSET APVD PONT MAX
ACCVSATO OB EAM REM TVMULTVANTEM PO RO IN CAPITOLIO PACAVIT
AEDIS IX DEINDE PERPETVO NOVIS VIIS ET PLATEIS
PRIMVS VRBEM ILLVSTRANDAM CVRAVIT
ASSIDVIS DENIQUE LABORIBVS GLORIAM OPIBVS PREFERENS DECESSIT
ANNO AETATIS SVAE LXVII SALVTIS HVMANAE MDLIII
CAESAR ET ALEXANDER FILII PATRI OPT MERITO
MEMORIAE CAVSA POSS

A Latino Giovenale Manetti, patrizio romano, che per la sua dottrina nelle discipline liberali e per la saggezza nel gestire gli affari, fu Segretario dei Sommi Pontefici e, inviato per dodici volte come ambasciatore presso i re di Francia, Inghilterra e Scozia e presso la Repubblica di Venezia, fu di grande utilità allo Stato. Cinque volte Conservatore, accogliendo l’Imperatore Carlo V al suo arrivo a Roma, mentre questi ammirava i monumenti antichi, lo ammonì solennemente sulla virtù romana. Avendo accusato davanti al Sommo Pontefice il Governatore dell’Urbe poiché aveva violato i diritti della patria, in quella stessa occasione placò in Campidoglio il Popolo Romano che stava insorgendo. Come commissario per le opere pubbliche e in seguito come responsabile permanente, fu il primo a dare un nuovo volto alla città, abbellendola con l’apertura di nuove strade e piazze. Dedito infine a fatiche incessanti, preferendo la gloria alle ricchezze, morì all’età di 67 anni, nell’anno della Salute Umana 1553. I figli Cesare e Alessandro posero questo monumento in memoria del padre ottimamente meritevole.

Blutop