Chiesa di S. Maria della Consolazione Lapide Dono del Senato Romano - 1666
È oramai tradizione che il Sindaco di Roma offra alla chiesa un calice e quattro ceri, nel giorno della nascita della Madonna, l’otto settembre. Lo stesso accadeva, nella Chiesa di S. Ignazio, al Collegio Romano, il giorno anniversario della morte di S. Luigi Gonzaga (21 giugno).
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Chiesa di S. Maria della Consolazione Lapide di Antonio Pellegrino - 1683
L’abate Antonio Pellegrino (1599-1683) fu un sacerdote secolare di grande prestigio. Dapprima, fu segretario del cardinale Giacomo Panciroli (1587-1651), in seguito ricoprì per gran parte della sua lunga vita l’incarico di Camerlengo (amministratore capo) dell’Ospedale e dell’Arciconfraternita di Santa Maria della Consolazione, uno dei centri assistenziali più importanti dell’epoca. (Segue sotto l’ingrandimento...)
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Chiesa di S. Maria della Consolazione Lapide del P. Giuseppe Faraldo - 1692
Giuseppe Faraldo (1636–1692), calabrese, originario di Santa Severina, è ricordato come il fondatore e primo rettore della chiesa di Santa Maria delle Fornaci a Roma. Grazie alla sua straordinaria capacità di raccogliere elemosine tra i devoti, riuscì a edificare dalle fondamenta il tempio dedicato alla Beata Maria Interceditrice delle Grazie, situato in una zona all’epoca caratterizzata da fornaci di mattoni. La parrocchia è, dalla sua morte, officiata dai padri dall’Ordine dei Trinitari.
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Chiesa di S. Maria della Consolazione Lapide di Giovanni Battista Pieri - 1700
Giovanni Battista Pieri (c.1610-1705), da Scrofiano nella diocesi di Pienza, provincia di Siena, fu Primo Chirurgo presso l’Ospedale di Santa Maria della Consolazione a Roma dal 21 febbraio 1637. Rimase in questo ospedale per quasi settant’anni, dove venne ricordato per il suo rigore scientifico e la sua pietà. Così lo cita papa Benedetto XIV (Prospero Lorenzo Lambertini – 1740-1758) come medico esemplare in materia di guarigioni miracolose.
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Chiesa di S. Maria della Consolazione Lapide di Pompeo Barberi - 1806
Pompeo Barberi (+1806), originario di Tivoli, fu farmacista capo (o speziale) presso il prestigioso Ospedale di Santa Maria della Consolazione, distinguendosi per i suoi studi in botanica, chimica e scienze naturali, discipline nelle quali godette di una vasta reputazione scientifica. (Segue sotto l’ingrandimento...)
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Chiesa di S. Maria della Consolazione Lapide di Antonio Marinucci - 1829
Antonio Marinucci (1758–1829), romano, fu un insigne medico e Archiatra Emerito dell’Ospedale della Consolazione. Fu membro del Collegio dei Medici della Sapienza, si distinse per l’importante contributo alla cultura medica. Restaurò a proprie spese i preziosi codici anatomici di Riva e legò per testamento la sua intera biblioteca all’ospedale.
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Chiesa di S. Maria della Consolazione Lapide di Giuseppe Caredi - 1832
Giuseppe Caredi (1753–1832), originario di Asti, lavorò , per 34 anni, presso l’antico Ospedale di Santa Maria della Consolazione a Roma dove ricoprì il ruolo amministratore dei viveri destinati ai degenti. Alla sua morte avvenuta all’età di settantanove anni, nominò l’ospedale come suo erede universale al fine di sostenere e curare i malati più bisognosi.
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Chiesa di S. Maria della Consolazione Lapide di Andrea Belli - 1834
Andrea Belli (1789–1834), chirurgo primario e docente presso l’Ospedale della Consolazione di Roma, dedicò la vita alla medicina traumatologica e alla formazione scientifica. Lasciò in eredità la sua collezione di libri e strumenti chirurgici all’Ospedale della Consolazione.
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Chiesa di S. Maria della Consolazione Lapide di Giuseppe Lani - 1834
Giuseppe Lani (+1834) fu un addetto ai servizi dell’Ospedale della Consolazione a Roma. probabilmente come infermiere o come assistente di sala.
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Chiesa di S. Maria della Consolazione Lapide Consacrazione della chiesa 1851_
La lapide ricorda l’avvenuta consacrazione della chiesa rinnovata nel 1851. Consacrazione condotta da Carlo Luigi Morichini (1805-1879), Arcivescovo di Nisibi e presidente della commissione dei dodici uomini preposti all’amministrazione degli ospedali pubblici, grazie all’intervento finanziario di Luigi Forti, benefattore.