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STRADE DELLA ROMA PAPALE

Piazza_della_Consolazione_Chiesa_di_S_Maria-Lapide_di_Bernardo_Sacchi-1600 (3)

Segue testo:

Era membro dell’Arciconfraternita e svolse, al suo interno, il compito di Guardiano (amministratore) della chiesa e dell’ospedale annesso. Dopo la morte della moglie (vedi la lapide seguente), Vittoria Arrigoni (c.+1605), non avendo avuto figli, destinò l’intera sua fortuna all’arciconfraternita per la celebrazione quotidiana di messe e l’assegnazione di doti annuali a giovani donne povere ("vergini") per permettere loro l’ingresso nei monasteri o un sostentamento dignitoso. L’arciconfraternita, riconoscente, pose questa lapide.

ANTONIVS BERNARDINVS SACCHIVS ROM
SODALITATEM S MARIAE CONSOLATIONIS
HAEREDEM INSTITVIT HAC LEGE
VT SACERDOTES BINI IN HOC SACELLO
SACRVM QVOTIDIE FACIANT
SINGVLIS ANNIS SEX VIRGINES C AVREIS DOTENTVR
AD MONIALEM VITAM
QVOD EX REDDITIBVS SVPEREST
AD ALIAS SIMILITER DOTANDAS PVELLAS
CVMVLETUR
SODALES BE ME EX TESTAMENTO FECER

Antonio Bernardino Sacco, romano, nominò la Confraternita di Santa Maria della Consolazione propria erede a questa condizione: che due sacerdoti celebrino ogni giorno la messa in questa cappella; che ogni anno sei vergini siano dotate di cento monete d’oro per la vita monastica; e che ciò che avanza dalle rendite sia accumulato per dotare allo stesso modo altre fanciulle. I confratelli posero questo monumento per il benemerito, secondo le volontà testamentarie.

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