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Alessandro Riario, Cardinale Prete di Santa Romana Chiesa, eresse questo altare — insignito del privilegio per i defunti e sotto il quale riposano i corpi dei Santi Martiri Felicissimo, Agapito e Vincenzo — affinché l’immagine della Madre di Dio fosse trasferita da un luogo meno decoroso (dove un tempo era stata piamente ornata da Agostino Maffei) a uno più illustre. Ordinò inoltre che ogni sabato fosse celebrata una messa in onore della Vergine, mentre negli altri giorni non festivi una messa in suffragio della propria anima, e nel giorno dell’anniversario della sua morte (18 luglio) quaranta messe ogni anno. A tal fine dispose che fosse pagato in perpetuo un censo annuo di 50 scudi, come da testamento redatto dal notaio Francesco Baccoletto il 9 luglio 1585.
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