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STRADE DELLA ROMA PAPALE

Via (ex Vicolo) del Salvatore (R. VIII – Sant’Eustachio) (da corso del Rinascimento a piazza San Luigi dei Francesi)

"Questo vicolo prende il nome dalla chiesa di S. Salvatore in "thermis" così chiamata per essere stata eretta, sulle terme di Nerone, da S. Silvestro Papa. Tale chiesa viene visitata dai fedeli con molta devozione per la pia curiosità di osservarvi la misura della statua di nostro Signore Gesù Cristo". (Rufini - 1847).

La chiesa [1] che era pure chiamata "de Termis" e "S. Salvatorello", è stata demolita per la costruzione dell’aula del Senato, e i resti marmorei ed i quadri del piccolo tempio sono adesso conservati in S. Luigi de’ Francesi.

L’immagine del Salvatore, con quella più piccola della Vergine, che si veneravano sull’altare, erano creduti dal popolo: il primo, un ritratto di Cesare Borgia (1475-1507), e la seconda di Vannozza Cattanei (1442-1518) e così pure un busto del Salvatore, identificato sempre col Valentino.

Nei lavori di sterro, furono trovati muri delle terme Neroniane-Alessandrine, tegole tubolari per la distribuzione dell’aria calda e pavimenti pensili (suspensurae) con mosaici bianco neri, ecc.

Circa l’erezione della chiesa, il documento più antico che se ne possiede è del 998 e non si crede verosimile la fondazione di papa Silvestro I (314-335).

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[1] )            Epigrafe : ‘Salvatori de Termis”.

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Via del Salvatore

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Via del Salvatore

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