Trascorse i suoi ultimi anni a Roma, dove si inserì nei circoli legati alla Curia Pontificia. Alla sua morte lasciò ogni suo bene per la causa dei poveri per la salvezza della sua anima.
HIC SITUS EST IOANNES ANTONIUS BARATTA PATRITIUS TAURINENSIS EX COMITIBUS SAINT. AGNES GENTIS SIAE POSTREMUS OLIM DUX ET TRIBUNUS MILITUM VICTORIO AMEDEO SICILIAE REGE SABAUDIAE DUCE VIR BELLICA VIRTUTE CONSTANTIA FIDE MORUM SEVERITATE AC PIETATE CONSPICUUS OBIIT ROMAE V IDUS DECEMBR. ANNO MDCCIL AETATIS LXXI LEGAVITQUE PRO ANIMAE REMEDIO IN EGENORUM SUBSIDIUM REM OMNEM FAMILIAREM ORATE PRO EO
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Qui giace Giovanni Antonio Baratta, patrizio torinese dei conti di Sant’Agnese, ultimo della sua stirpe. Già comandante e tribuno dei soldati sotto Vittorio Amedeo, re di Sicilia e duca di Savoia; uomo insigne per valore bellico, costanza, fede, severità di costumi e pietà. Morì a Roma il 5 dicembre dell’anno 1749 all’età di 71 anni e legò, per la salvezza della sua anima, tutto il patrimonio familiare in aiuto dei bisognosi. Pregate per lui. Giacomo Vittorio, canonico della sacrosanta Basilica Vaticana, diacono della Cappella Pontificia e cavaliere dell’Ordine di Santo Stefano Papa e Martire, erede fiduciario, pose in memoria.