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STRADE DELLA ROMA PAPALE

Via_della_Consolazione-Ospedale_omonimo-Lapide (2)

ALEXANDRO VII  P  O  M
QVI
VT CORPORVM VALETVDINI PATERNA CHARITATE CONSVLERET
QVEMADMODVM PASTORALI SOLICITVDINE
PRO ANIMARVM SALVTE QVOTIDIE VIGILAT
HVIC XENODOCHIO SVO DIPLOMATE CONCESSIT
ANNEXAM VIAM NOCTVRNO TEMPORE
TRANSVERSIS CATENARVM REPAGVLIS CVSTODIRI
NE PRAETEREVNTE STREPITV QVIES AMICA SILENTII
OMNINO AB AEGROTANTIBVS EXVLARET

FRANCISCVS CAPIZVCCHIVS
ACHILLES MAFFEIVS                                  CVSTODES
CAROLVS GAVOTTVS

CVRTIVS BVCCAPADVLIVS                CAMERARIVS

AD AETERNAM BENEFICII MEMORIAM LAPIDEM   P   P
ANNO DOM MDCLXI PONTIF VII

Ad Alessandro VII, Pontefice Ottimo Massimo, il quale, per provvedere alla salute dei corpi con paterna carità, così come con cura pastorale vigila quotidianamente sulla salvezza delle anime, concesse a questo ospedale con un suo diploma che la via annessa fosse protetta durante il tempo notturno da sbarramenti di catene trasversali, affinché la quiete amica del silenzio non fosse del tutto bandita dai malati a causa del rumore dei passanti. Francesco Capizucchi, Achille Maffei e Carlo Gavotti, custodi, e Curzio Buccapaduli, tesoriere, posero questa lapide a memoria eterna del beneficio nell’anno del Signore 1661, settimo del suo pontificato.

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